Il Banco degli Scherzi - Teatro di Vetro

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Il Banco degli Scherzi

IL BANCO DEGLI SCHERZI
Francia, Maggio 1940, Victor Senechal gestisce Il Banco degli Scherzi, un negozio di oggetti e giochi utili a Carnevale e non solo, ha un socio: Marcel, che è al fronte
Conduce una vita piacevole e tranquilla, inventando nuovi scherzi, circondato dalla  moglie Susanne, dalle figlie e da una governante.
La seconda figlia Charlotte sta per fidanzarsi con Louis, amico dall’infanzia di Sophie e attuale compagno di studi universitari
La famiglia Senechal è una famiglia borghese “normale”, doppie vite, tradimenti, gelosie e le difficoltà di tutti i giorni.
Tutto prosegue giorno dopo giorno, fino a quando, dopo l’invasione nazista, la nuova legge sulla condizione degli ebrei stabilisce che Victor è uno di loro.
Nasce una situazione delicata e per certi aspetti anche grottesca, dove moglie e figlie apprendono la dura realtà. Sophie ne parla all’amico Louis, figlio di un Dirigente del Consiglio di Stato, per trovare la via d’uscita.   Louis, col pretesto di aiutare Victor a salvaguardare l’attività, organizza poco a poco la sua spoliazione, trovando una sponda più o meno consapevole in Marcel, tornato dal fronte.

In questo scenario Marie Montan, la governante della famiglia Senechal, è una presenza discreta che non si incrocia mai con gli altri, si rivela come personaggio controverso, passa dal proverbiale racconto dei pettegolezzi della famiglia ad esprimere pensieri elevatissimi e chiavi di lettura delle situazioni che evolvono. Un po’ grillo parlante,  un po’ coscienza comune.  

“L’uomo non ha memoria” dirà alla fine “ perché se dovesse averla non commetterebbe gli stessi errori, continuamente, continuamente, continuamente….. Niente è la morte in confronto alla vergogna”

 
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